NICOLA ALESSANDRINI, Raval vs tRivel c/o bancone Raval, Ancona.

L’intervento indoor dal titolo Raval vs tRivel, realizzato nel bancone del Raval, Tapas & Spirit Bar per aperitivo e cene in Ancona, vede l’artista Nicola Alessandrini miscelare gli spunti personali della sua poetica con i temi legati al mare: due figure, un uomo-pesce e un pesce-uomo, dipinti come creature non auto-concluse, confinate nei propri labirinti mentali e fisici, contaminate e contaminanti. Due figure che divengono esseri consequenziali, vittime e carnefici l’uno dell’altro e ognuno di se stesso.

Le visioni oscure e sinistre dell’autore sono frutto di un immaginario che ha, e che continua ad avere, nell’essere umano il suo principale protagonista. Non si tratta però di una rappresentazione pacata, l’artista travolge lo spettatore attraverso visioni crude, cupe e violente. Si tratta di una percezione pessimistica che porta con sé una riflessione sul quotidiano, sulle difficoltà di tutti i giorni, con la deriva e lo sbando etico intrapreso dall’essere umano, come principale leva tematica.

Per sviluppare questi concetti spessi e articolati, Nicola Alessandrini ragiona sull’essenzialità, trovando nell’aspetto esteriore, nella carne, nel desiderio di perfezione esteriore, il punto di contatto tra i temi cari e il personale processo pittorico. Al tempo stesso le opere dell’artista sottolineano la volontà di dipingere in modo sensibile all’interno dei contesti in cui si trova.

L’opera Raval vs tRivel è infatti anzitutto una riflessione sul luogo di lavoro, la città di Ancona, bagnata dal mare, e quest’ultimo come principale protagonista. L’opera vive inoltre in un particolare momento storico in cui il dibattito sulle acque, sui processi storici ed economici dello stesso, risultano particolarmente attuali.