ALLEGRA CORBO, Occhio di Angelo, Mural c/o architettura interna, Stazione ferroviaria, Jesi.

Il progetto artistico di Allegra Corbo nell’atrio della Stazione di Jesi, dedicato all’architetto Angelo Angelucci da Todiripercorre e cita esteticamente gli affreschi della Chiesa San Marco e quelli dell’appartamento ottocentesco di Palazzo Pianetti, riutilizzandone geometrie e colori, visioni e strutture spaziali, in una formula essenziale di ordine e caos.

Le architetture fredde e taglienti dell’edificio della Stazione accolgono il pittoricismo mitologico di quegli affreschi, nell’elaborazione dell’artista, come estratto di quei mille simboli e cromie che si trasformano in questo percorso spazio-temporale ed esperenziale dall’architetto Angelucci all’artista Corbo, in un’ opera pubblica per la città di Jesi e i viaggiatori di passaggio.

Il murales di grandi dimensioni, è stato realizzato con pitture murali, carte da collage e colore oro. I colori blu, oro, rosso, azzurro sono quelli antichi di Palazzo Pianetti.

Occhio di Angelo racconta la visione consapevole e lungimirante di chi ricerca e studia e progetta, pur mantenendo quell’impulso vivace e vibrante, la spinta dell’arte che disegna sogni e misteri.

Il progetto pensato in occasione di A.A.A. eroi in città Grand Tour Cultura Marche 2014/2015 – Crocevia di Culture del Comune di Jesi, si sviluppa attorno alla figura di Angelo Angelucci, l’architetto umbro che alla fine del 1800 si trovo’ coinvolto in diversi progetti che definirono l’identità della città di Jesi: il restauro della Chiesa di San Marco, la progettazione del tempietto della Misericordia, la ristrutturazione dello straordinario Palazzo Pianetti e la consulenza tecnica sulla questione del passaggio dell’asse ferroviario Ancona-Roma. Gli studi ingegnerisiti dell’Angelucci dimostrarono la convenienza della linea Jesi – Foligno rispetto a quella del Chienti.