TURBOSAFARY, CHATEAU PLAIN, Murales c/o Magazzino Merci, Stazione ferroviaria, Castelplanio.

Turbosafary è un collettivo di artisti formato da Cripsta, Dilen, Est Her, Acca e Tybet, la cui produzione è caratterizzata senza dubbio dalla volontà di raccogliere le differenti identità e di sviluppare un percorso unico ed unito all’interno dello spazio pubblico. Inevitabilmente quelli che emergono sono lavori spessi e sfaccettati, carichi di spunti e stimoli differenti, figli di percezioni personali, capaci di sfociare in un unico e grande immaginario. Si tratta di un calderone, un “safari” in cui vengono sintetizzate le differenze personali e le fascinazioni artistiche di ognuno dei componenti. I percorsi personali, accademici e non, la volontà di lavorare attraverso differenti discipline, il background, sono tutti spunti che trovano la loro migliore collocazione all’interno di una visione sfaccettata, sintetica nella forma e nell’aspetto, che paga la propria influenza, in un personale filone astratto.

L’opera Chateau Plain di Turbosafary pensata e realizzata per cambiare completamente il volto al magazzino merci attiguo alla Stazione ferroviaria di Castelplanio, s’inserisce sulla superficie di questo deposito andando a trasformarne radicalmente l’aspetto finale. L’idea è quella di un intervento non invasivo e scandito da una grande forza gestuale. Gli interpreti scelgono di lavorare infatti attraverso una serie di forme, prive di bakground e giocare ad intrecciare e sovrapporre le stesse, all’interno della superfice. In totale armonia con lo spazio, ecco quindi emergere differenti, per dimensione e forma, forme irregolari, tutte scandite da tonalità eterogenee. L’idea è quella di un intreccio attivo, dove, per ogni sovrapposizione assistiamo ad un cambio di passo, di tipo tonale o alla generazione di textures, il tutto infine concluso con una serie di figure sottili che vanno ad intrecciarsi e a scandire la sostanza e l’aspetto di alcuni elementi.

(contributo al testo Gorgo Magazine)